Domenica, Giugno 25, 2017
   
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Odoardi nuovo presidente della Cna di Pescara

odocriCristian Odoardi (nella foto) è il nuovo presidente della Cna di Pescara. E’ stato eletto domenica 28 maggio al termine dell’assemblea quadriennale provinciale insieme ai nuovi organismi dirigenti della confederazione artigiana, che ha anche confermato Carmine Salce alla direzione; Odoardi - quarantacinque anni, titolare con il padre Pietro di una importante azienda di serramenti di Montesilvano, città in cui ha ricoperto anche l’incarico di consigliere comunale – prende il posto di Riccardo Colazilli, che per otto anni ha ricoperto l’incarico.
L’assemblea tenuta all’auditorium Petruzzi si è aperta con la relazione dello stesso Colazilli. Sono intervenute diverse autorità istituzionali : il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini; il presidente della Provincia, Antonio Di Marco; il presidente della Camera di commercio Daniele Becci.
E’ toccato al direttore della confederazione artigiana, Carmine Salce, delineare lo scenario per gli anni futuri della Cna, che promette come recita lo slogan della manifestazione di essere “connessa al cambiamento”, nonostante le difficoltà di un territorio ancora fortemente segnato dai venti di crisi, con conseguenze sui consumi interni, l’occupazione, la flessione del credito e la stessa capacità di sopravvivenza delle micro imprese: «Abbiamo una Cna ancora forte ma che si trova nella condizione di dover riflettere a fondo sul modo di interpretare la rappresentanza delle imprese , molto più che in passato. I dati associativi ci dicono che abbiamo lavorato con impegno, ed abbiamo tenuto anche rispetto alla diminuzione delle imprese nella nostra provincia: associamo oltre 3500 imprese che occupano circa 8mila addetti. Associamo anche 2.500 pensionati non più in attività ed eroghiamo servizi direttamente ad oltre 2mila aziende e lo facciamo con una presenza costante e capillare sul territorio con i nostri uffici ed i nostri dipendenti ai quali si aggiungono decine di professionisti». Con Odoardi, della nuova presidenza provinciale fanno parte anche Gianluca Carota, Linda D’Agostino, Maurizia D’Agostino, Raffaella Di Gregorio, Luciano Pierfelice e Mario Santurbano.

Il Comune di Montesilvano invita le Imprese ad iscriversi al Mepa.

MePAIl sindaco del Comune di Montesilvano, tramite il Suo Ufficio di segreteria, esorta le Imprese locali a richiedere l'abilitazione per poter operare sul portale acquistinretepa.it. In tal modo , l'Ente, potrà continuare ad acquisire beni e servizi anche dai suddetti fornitori. L'invito richiama la norma vigente dettata dal D.L.52/2012 e D.L. 95/2012, denominata “Spending Review”. In sostanza viene reso obbligatorio il ricorso ai mercati elettronici per gli acquisti sotto la soglia comunitaria. Sono coinvolte tutte le amministrazioni statali compresi gli enti locali. La Cna di Pescara , nel diffondere l'appello del Comune di Montesilvano, ricorda alle stazioni appaltanti della Pubblica Amministrazione e alle Imprese che i contratti stipulati al di fuori dei mercati elettronici della P.A. sono nulli e comportano una responsabilità disciplinare e contabile per l’Amministrazione.
Le poche eccezioni, al momento, riguardano:
-L'acquisto di beni e servizi non disponibili sul MePA o altri mercati elettronici della P.A.;
-L'acquisto di beni e servizi di importo inferiore ai 1.000 euro (art. 502 L. 208/2015)
-L’acquisto fuori dal Mepa è legittimo quando la Pubblica Amministrazione riesca a dimostrare l’effettiva convenienza economica di tale scelta e tale condizione dovrà essere dettagliata e descritta analiticamente nella motivazione dell’atto.
Il Mepa costituisce il principale strumento di coinvolgimento delle PMI nel mercato delle forniture pubbliche. Attraverso il Mercato elettronico, ciascun operatore del mercato, indipendentemente dalle dimensioni, riesce a proporre la sua offerta commerciale anche al di là della presenza fisica sul territorio. Non è dunque un caso che, delle oltre 55mila imprese attualmente registrate, il 99% sia rappresentato proprio da Piccole e Medie Imprese (72% micro, 23% piccole, 4% medie).

Pubblicazione bandi Lavori di manutenzione

LogoAbilitazione-MEPA1Il Consip ha autorizzato la pubblicazione, sulla piattaforma "MePA", dei nuovi bandi per l’abilitazione di esecutori di “Lavori di manutenzione” .
Grazie alla facoltà introdotta dalla Legge di stabilità 2016, Amministrazioni e imprese potranno negoziare sul Portale Acquisti in Rete non solo acquisti di beni o servizi, ma anche appalti di lavori, con tutti i vantaggi in termini di semplificazione, rapidità e trasparenza legati all’utilizzo di uno strumento smaterializzato.
Le imprese possono già inviare la domanda di abilitazione e potranno rispondere alle Richieste di offerta delle Amministrazioni per appalti di lavori fino a 1 milione di euro.
I bandi sono stati organizzati sulla base della specificità delle opere oggetto di manutenzione: dalle opere edili ai beni del patrimonio culturale, dalle opere stradali, ferroviarie e aeree a quelle idrauliche, marittime e delle reti gas, dagli impianti al settore ambiente e territorio, per finire con le opere specializzate.
Per ciascun Bando, gli operatori economici si possono abilitare per l’esecuzione di lavori con importi inferiori a euro 150.000 (in tal caso attestando il possesso dei requisiti di cui all’art. 90 del D.P.R. n.207/2010) oppure per lavori con importi pari o superiori a euro 150.000 (attestando la relativa qualificazione SOA).
Per ulteriori dettagli contattare il referente dello sportello in rete della Cna di Pescara al num. 0858426853

Comune di Pescara - regolamento Plurinegozio

logo-pescara2Con delibera di Consiglio Comunale n. 22 del 25/02/2016 è stato approvato all’unanimità dei presenti votanti in Consiglio Comunale, il “Regolamento Comunale di “Plurinegozio”(visualizza) - Criteri per il riconoscimento della tipologia commerciale di “Plurinegozio” – coesistenza di più esercizi di attività in stessi locali.”
I processi di liberalizzazione del mercato dei servizi e di semplificazione delle relative e consequenziali procedure amministrative, avviati con la Direttiva Servizi 2006/123/CE, meglio nota come Direttiva Bolkestein, hanno coinvolto, tra le altre attività ed anche in maniera significativa, il comparto del commercio, che negli ultimi anni è stato poi oggetto di ulteriori e non meno importanti innovazioni normative, tutte con la finalità di favorire lo sviluppo e la competitività del territorio attraverso la tutela e la promozione del diritto di impresa.
La proposizione ed approvazione del presente Regolamento ha tratto spunto dall’esigenza di far fronte a sempre più innovative proposte che frequentemente pervengono dal mondo imprenditoriale finalizzate sia all’abbattimento dei costi di gestione dei locali che alla possibilità di creare sinergie con altri imprenditori.

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Imprese, nel Pescarese il 2015 è un anno da boom

donna imprenditoria thumbA Pescara è boom di imprese, ed a fare da traino è soprattutto l’area dei servizi. Lo certifica lo studio messo a punto da Aldo Ronci per la Cna Abruzzo, secondo cui nel 2015 nella provincia adriatica il numero totale di imprese ha segnato un saldo attivo di ben 406 unità, un dato questo in netta controtendenza rispetto al resto della regione: con L’Aquila che flette di 150 unità, Chieti di 106 e Teramo di 17. La variazione positiva del Pescarese si spiega soprattutto con l’esplosione, come detto, del comparto dei servizi: tra gennaio e dicembre sono 538 le imprese in più, con numeri consistenti nel commercio (+157), nella ristorazione (+78) e nelle attività immobiliari (+40). A fare da contraltare all’impetuosa espansione dell’area dei servizi, dice la ricerca realizzata su dati di Infocamere, è soprattutto il comparto artigiano, che a Pescara – sempre tra gennaio e dicembre dell’anno passato – flette di 208 unità; di magra consolazione, forse, sapere che nel resto del territorio regionale sia andata perfino peggio, come mostrano le cifre di Chieti (-254) e Teramo (-247). Cifre “in rosso”, in grado di precipitare la regione a una media peggiore di quella nazionale e a un saldo negativo globale di 900 unità. Spiega così Ronci: «Negli ultimi cinque anni, in Abruzzo, le imprese artigiane hanno subito una flessione di 3.817 unità che hanno determinato una diminuzione di 10.300 occupati. Il loro decremento è stato del 2,73%, valore doppio rispetto a quello medio italiano (-1,37%): un dato che ci pone come fanalino di coda delle regioni italiane, e che mette in evidenza come questo settore registri risultati notevolmente peggiori rispetto a quello italiano, pure in difficoltà». Male l’artigianato, dunque., che torna ai minimi storici: le 31mila 765 imprese attive a fine dicembre, in Abruzzo, sono le stesse che esistevano quindici anni fa. E male – in un quadro che sembra invece mostrare segni di ripresa - anche un altro storico settore dell’economia pescarese, quello delle costruzioni (-121), seppure anche in questo caso in modo meno consistente rispetto al resto dell’Abruzzo.
Conclusioni. La buona performance di Pescara e del suo territorio permette di occultare, ma solo in parte, il cattivo andamento regionale: «Perché - illustra Ronci - nel 2015 le iscrizioni in Abruzzo sono state 8.689 e le cessazioni 8.556, per cui le nuove imprese sono state solo 133. Un valore notevolmente inferiore rispetto alle 305 del 2014». Ai problemi dell’artigianato guarda il direttore della Cna Abruzzo, Graziano Di Costanzo, secondo il quale «la crisi specifica che attraversa il settore deve essere affrontata con misure decise. Abbiamo una legge regionale di settore approvata nel 2009, che prevede sostegno all’artigianato artistico, all’avvio dell’attività di impresa, al passaggio generazionale, al credito, ma che resta lettera morta perché da anni – stante i conti in rosso della sanità – non viene rifinanziata. Credo sia un errore, e l’impegno della Regione deve essere quello di reperire fondi, al più presto, per rilanciarla. Senza specifici sostegni, difficile dunque che un comparto strategico per l’economia abruzzese, come l’artigianato, possa trovare ragioni per una ripresa».

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