Giovedì, Dicembre 14, 2017
   
Text Size

Ricerca all' interno del sito

Nuova Pescara, la Cna: per la fiscalità alle imprese modello nazionale

taxOdoardi: il Comune unico fortemente capace di attrarre. Carpentieri: vantaggi dalle aliquote unificate. Conviene alle imprese presenti nei tre comuni coinvolti nel progetto Nuova Pescara la nascita di una sola, grande realtà metropolitana? Sì che conviene, ed anzi - per dirla con il presidente provinciale della Cna, Cristian Odoardi - ci sono tutte le condizioni “perché la nuova realtà divenga un autentico esempio di buon governo fiscale per le imprese italiane”. A rivelare che la convenienza ci sia tutta - cifre alla mano - è una ricerca condotta dal responsabile dell’Area fiscale nazionale della Cna, Claudio Carpentieri, presentata questa mattina a Pescara: una elaborazione sulla pressione fiscale che c’è e su quella che verrà, una volta che il processo di unificazione delle tre realtà, Pescara, Montesilvano e Spoltore sia cosa fatta. E che alla fine del suo percorso istituzionali – un inedito a livello nazionale – sorga la terza area urbana dell’intero Adriatico, dopo Bari e Venezia.

Assumendo come angolo di osservazione il punto di vista delle imprese, va detto che il cosiddetto, famigerato "total tax rate", ovvero l'ammontare globale della pressione fiscale che grava sulle imprese (un ampio e complesso paniere che comprende tutta la tassazione nazionale, regionale e locale) si attesta mediamente a quota 61,5% nei tre centri. Con un vantaggio molto netto per le imprese insediate a Montesilvano (attualmente a quota 63,8%), un po’ più contenuto per quelle della città capoluogo, Pescara (ora al 62,1%). Solo per le aziende localizzate a Spoltore ci sarebbe un tantino di penalità in più, visto che attualmente la percentuale si attesta al 58,6%: ovvio, comunque, che a trarre benefici dall'unificazione sarebbe la stragrande maggioranza delle imprese.

D'altra parte, il cahier de doléance delle imprese dei tre centri è presto redatto: per far fronte al pagamento dei vari oneri rappresentati dalle temute sigle che rispondono ai nomi di Tasi, Imu, Tari, Irap, Ivs, Irpef, addizionali regionali e comunali, ovvero l'indigesta miscela fatta di smaltimento rifiuti, imposte sul reddito, oneri sociali, addizionali di ogni ordine e grado, servizi e quant'altro, le aziende di Pescara, Montesilvano e Spoltore (lo studio della Cna assume come modello medio un’azienda con ricavi per 431mila euro; costo del personale con quattro operai e un impiegato a quota 165mila; costo del venduto a 160mila; altri costi ed ammortamenti a 56mila; reddito d'impresa a 50mila) devono attendere ogni anno il solleone, ovvero il mese di agosto, per decretare il passaggio delle consegne tra l'azionista occulto di riferimento, lo Stato e gli enti locali, alle esigenze della propria famiglia. Insomma, come ha stabilito l'annuale classifica redatta proprio da Carpentieri, a Spoltore (36esima piazza su 135 comuni censiti nella graduatoria nazionale) occorre attendere l'1 agosto per festeggiare la liberazione dalle tasse e cominciare a lavorare per sé; a Pescara (posizione numero 88) il 14 del mese; a Montesilvano (105esimo posto) addirittura il giorno 20.

All'ulteriore abbattimento medio delle aliquote, dovrebbe poi contribuire l'unificazione delle diverse strutture che gestiscono i servizi: un conto infatti è pagare lo smaltimento dei rifiuti a tre diverse società, un conto a una sola. E lo stesso principio varrà anche per gli altri servizi di diversa natura. Proprio su questo punto, nel corso della presentazione agli organi di informazione dello studio – erano presenti, con il direttore della Cna di Pescara, Carmine Salce, il presidente dell’Associazione Nuova Pescara, Marco Camplone; il presidente della Camera di Commercio, Daniele Becci; il sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito; l’assessore al Bilancio del Comune di Montesilvano, Deborah Comardi – ha insistito nel suo intervento il presidente della Cna pescarese, Odoardi: “Con l’unificazione, lo Stato metterebbe annualmente a disposizione una somma aggiuntiva vicina agli otto milioni di euro; ebbene, con la sola metà di queste risorse, si potrebbe abbattere la pressione fiscale sulle imprese di cinque punti almeno. Insomma, un Comune così diverrebbe un caso virtuoso a livello nazionale, con una capacità di attrarre imprese enorme: ed allora è davvero il caso di mettere da parte dubbi e perplessità per lavorare tutti assieme al progetto”.

 

Odoardi: il Comune unico fortemente capace di attrarre. Carpentieri: vantaggi dalle aliquote unificate

 

PESCARA - Conviene alle imprese presenti nei tre comuni coinvolti nel progetto Nuova Pescara la nascita di una sola, grande realtà metropolitana? Sì che conviene, ed anzi - per dirla con il presidente provinciale della Cna, Cristian Odoardi - ci sono tutte le condizioni “perché la nuova realtà divenga un autentico esempio di buon governo fiscale per le imprese italiane”. A rivelare che la convenienza ci sia tutta - cifre alla mano - è una ricerca condotta dal responsabile dell’Area fiscale nazionale della Cna, Claudio Carpentieri, presentata questa mattina a Pescara: una elaborazione sulla pressione fiscale che c’è e su quella che verrà, una volta che il processo di unificazione delle tre realtà, Pescara, Montesilvano e Spoltore sia cosa fatta. E che alla fine del suo percorso istituzionali – un inedito a livello nazionale – sorga la terza area urbana dell’intero Adriatico, dopo Bari e Venezia.

Assumendo come angolo di osservazione il punto di vista delle imprese, va detto che il cosiddetto, famigerato "total tax rate", ovvero l'ammontare globale della pressione fiscale che grava sulle imprese (un ampio e complesso paniere che comprende tutta la tassazione nazionale, regionale e locale) si attesta mediamente a quota 61,5% nei tre centri. Con un vantaggio molto netto per le imprese insediate a Montesilvano (attualmente a quota 63,8%), un po’ più contenuto per quelle della città capoluogo, Pescara (ora al 62,1%). Solo per le aziende localizzate a Spoltore ci sarebbe un tantino di penalità in più, visto che attualmente la percentuale si attesta al 58,6%: ovvio, comunque, che a trarre benefici dall'unificazione sarebbe la stragrande maggioranza delle imprese.

D'altra parte, il cahier de doléance delle imprese dei tre centri è presto redatto: per far fronte al pagamento dei vari oneri rappresentati dalle temute sigle che rispondono ai nomi di Tasi, Imu, Tari, Irap, Ivs, Irpef, addizionali regionali e comunali, ovvero l'indigesta miscela fatta di smaltimento rifiuti, imposte sul reddito, oneri sociali, addizionali di ogni ordine e grado, servizi e quant'altro, le aziende di Pescara, Montesilvano e Spoltore (lo studio della Cna assume come modello medio un’azienda con ricavi per 431mila euro; costo del personale con quattro operai e un impiegato a quota 165mila; costo del venduto a 160mila; altri costi ed ammortamenti a 56mila; reddito d'impresa a 50mila) devono attendere ogni anno il solleone, ovvero il mese di agosto, per decretare il passaggio delle consegne tra l'azionista occulto di riferimento, lo Stato e gli enti locali, alle esigenze della propria famiglia. Insomma, come ha stabilito l'annuale classifica redatta proprio da Carpentieri, a Spoltore (36esima piazza su 135 comuni censiti nella graduatoria nazionale) occorre attendere l'1 agosto per festeggiare la liberazione dalle tasse e cominciare a lavorare per sé; a Pescara (posizione numero 88) il 14 del mese; a Montesilvano (105esimo posto) addirittura il giorno 20.

All'ulteriore abbattimento medio delle aliquote, dovrebbe poi contribuire l'unificazione delle diverse strutture che gestiscono i servizi: un conto infatti è pagare lo smaltimento dei rifiuti a tre diverse società, un conto a una sola. E lo stesso principio varrà anche per gli altri servizi di diversa natura. Proprio su questo punto, nel corso della presentazione agli organi di informazione dello studio – erano presenti, con il direttore della Cna di Pescara, Carmine Salce, il presidente dell’Associazione Nuova Pescara, Marco Camplone; il presidente della Camera di Commercio, Daniele Becci; il sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito; l’assessore al Bilancio del Comune di Montesilvano, Deborah Comardi – ha insistito nel suo intervento il presidente della Cna pescarese, Odoardi: “Con l’unificazione, lo Stato metterebbe annualmente a disposizione una somma aggiuntiva vicina agli otto milioni di euro; ebbene, con la sola metà di queste risorse, si potrebbe abbattere la pressione fiscale sulle imprese di cinque punti almeno. Insomma, un Comune così diverrebbe un caso virtuoso a livello nazionale, con una capacità di attrarre imprese enorme: ed allora è davvero il caso di mettere da parte dubbi e perplessità per lavorare tutti assieme al progetto”.

 

Menu Principale

Chi è online

Abbiamo 166 visitatori e nessun utente online

Sede

CNA PESCARA

Via Cetteo Ciglia ,8
(Angolo Via Salara V.1)
65128 Pescara (PE)
P.IVA 00925230682
Privacy policy

Organi direttivi

Presidente:
Odoardi Cristian

Direttore:
Salce Carmine

Disclaimer

Importante: 
Tutti i contenuti (testi, immagini, grafica, layout ecc.) presenti di questo sito Internet www.cnapescara.it, appartengono ai rispettivi proprietari.

La grafica, foto, video ed icontenuti, ove non diversamente specificato, appartengono a Cna Pescara

Login

Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.