Active Abruzzo 2026: la sfida passa dalla rete tra istituzioni e imprese
L’Abruzzo ha tutte le carte in regola per conquistare uno spazio sempre più importante sui mercati turistici nazionali e internazionali. Paesaggi naturali, patrimonio storico e architettonico, borghi di grande fascino, eccellenze enogastronomiche e un’offerta culturale di qualità rappresentano un patrimonio straordinario. Per trasformare queste potenzialità in crescita concreta occorre però rafforzare la collaborazione tra istituzioni e operatori, costruendo una governance del turismo efficace, stabile e soprattutto condivisa.
È questo il messaggio emerso ieri pomeriggio, in piazza D’Albenzio a Spoltore, nell’appuntamento conclusivo della settima edizione di Active Abruzzo, la manifestazione promossa da Cna Turismo per valorizzare la vacanza attiva e il turismo esperienziale. Un confronto che ha dato voce soprattutto agli imprenditori del settore, chiamati a dialogare direttamente con i rappresentanti delle istituzioni per mettere a fuoco criticità, priorità e possibili strategie di sviluppo. Dal dibattito sono emerse anche le difficoltà quotidiane affrontate da chi opera nel turismo, soprattutto nelle aree interne: dalla qualità della viabilità all’efficienza del trasporto pubblico, fino alla disponibilità di servizi essenziali, a cominciare da quelli sanitari. Problemi che possono incidere pesantemente sulla capacità di organizzare un’accoglienza turistica competitiva.
Numerosi i rappresentanti istituzionali intervenuti all’incontro, concluso dal presidente regionale della Cna, Bernardo Sofia, e coordinato da Francesca Mastromauro e Gabriele Marchese di Cna Turismo Abruzzo. Tra gli ospiti il sottosegretario al Turismo della Regione, Daniele D’Amario, che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa manifestando disponibilità a costruire forme di collaborazione sempre più continuative; e la presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, Antonella Ballone, che ha sottolineato i risultati raggiunti attraverso le sinergie sviluppate nel settore, soprattutto sul terreno della promozione.
La sindaca di Spoltore, Chiara Trulli, ha invece evidenziato il valore della scelta di concludere proprio nella sua città l’edizione 2026, precedendo il dibattito con un tour nel centro storico alla scoperta delle sue bellezze meno conosciute: una formula che potrebbe essere replicata in numerosi altri centri abruzzesi. Presenti anche il direttore della Cna di Pescara, Luciano Di Lorito, e il presidente dell’Ente Mostra dell’artigianato artistico di Guardiagrele, Gianfranco Marsibilio, che hanno richiamato la necessità di rafforzare il lavoro di squadra e garantire maggiore attenzione al turismo anche attraverso adeguate politiche di sostegno finanziario pubblico.
A fare da prologo al confronto sono stati tre giorni particolarmente intensi, successivi al primo appuntamento organizzato a Guardiagrele all’inizio di agosto. Sette giornalisti appartenenti a testate specializzate italiane e straniere hanno attraversato il territorio di tre province, muovendosi a piedi, in bicicletta e in barca, per conoscere e raccontare alcune delle tante eccellenze della regione. Un itinerario che ha toccato le suggestive abbazie del Teramano e la riserva marina del Cerrano, i borghi di Villalago e Scanno, fino alle nuove realtà museali di Pescara: Imago Museum, Comics Lab Art e Museo dell’Ottocento. Strutture culturali di livello che potrebbero trovare spazio anche nelle più importanti città italiane.
Un patrimonio ricchissimo che, tuttavia, non sempre riesce a ottenere la visibilità che merita. Alle bellezze naturali, culturali e architettoniche si aggiungono infatti altri elementi capaci di caratterizzare fortemente l’offerta abruzzese: una cucina di qualità e una tradizione artigianale nella quale creatività, identità e territorio si fondono, come dimostra in modo particolare l’esperienza di Scanno. Ingredienti che, opportunamente collegati tra loro, possono favorire la costruzione di nuovi pacchetti turistici, l’apertura verso mercati ancora poco esplorati e la programmazione di iniziative promozionali mirate.
Secondo i promotori di Active Abruzzo 2026, proprio questa varietà rappresenta uno dei principali punti di forza della regione. Perché possa trasformarsi pienamente in una leva di sviluppo economico e occupazionale è però necessario rendere più solida ed efficace la rete tra operatori e istituzioni, aumentando la capacità dell’Abruzzo di proporsi in maniera riconoscibile sui mercati turistici italiani e internazionali. Una sfida possibile, purché venga costruita una governance realmente condivisa, capace di coordinare strategie, risorse e strumenti.
Le diverse eccellenze del territorio possono così diventare altrettante frecce nell’arco di un’offerta turistica capace di evolversi e intercettare nuove forme di domanda. Dal confronto nella suggestiva piazza del centro storico di Spoltore è arrivata, in questo senso, un’indicazione chiara: istituzioni e operatori professionali devono riuscire a lavorare insieme sulle politiche dell’accoglienza, sulla valorizzazione degli incentivi destinati alle nuove generazioni che scelgono di restare e investire nella propria terra e sulla costruzione di percorsi e pacchetti innovativi, dai cammini alle diverse esperienze legate al territorio. Senza dimenticare le opportunità offerte dai nuovi collegamenti aerei e dall’alta velocità ferroviaria, strumenti decisivi per rafforzare le relazioni dell’Abruzzo con altre aree italiane, con l’Europa e con i mercati internazionali.


