La rimodulazione delle risorse del Conto Termico per il 2026, disposta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, preoccupa CNA. Il provvedimento riconferma lo stanziamento complessivo di 900 milioni di euro, ma interviene nella distribuzione delle risorse, allocando 50 milioni destinati ai privati (da 500 a 450 milioni) alla Pubblica Amministrazione.
Questa modifica si inserisce in quadro già complesso, causato da una domanda elevata, dalla chiusura temporanea del portale GSE e dai continui interventi di correzione. Lo scenario risultante rischia di creare forti incertezze e di minare la fiducia degli operatori.
CNA ribadisce l’importanza della stabilità complessiva degli strumenti di incentivazione. Il cambio frequente delle regole e la riallocazione delle risorse in corso d’opera rendono ardua, sia alle famiglie che alle imprese, la programmazione degli investimenti con il risultato finale di frenare e bloccare il mercato privato.


